Allergie ai pollini: un rischio per la sicurezza stradale, in primavera aumenta fino al 30% il rischio incidenti.
Il commento del Prof. Umberto Solimene
L’impatto delle allergie sulla sicurezza stradale
Nel mese di maggio, quando la natura è in fiore, per gli automobilisti allergici inizia una stagione critica. Le allergie riducono le prestazioni degli automobilisti e le loro capacità di reazione, tanto che in questo periodo il numero degli incidenti stradali aumenta considerevolmente. Irritazioni agli occhi, naso che cola, difficoltà respiratorie e attacchi di starnuti, riducono fortemente la concentrazione mentre si è alla guida dell'auto, con gravi conseguenze per la propria e altrui incolumità: starnutire ad una velocità di 100 km/h provoca una guida "cieca" per circa 30 metri.
Secondo una stima effettuata dall’AvD Tedesco (Automobilclub von Deutschland) nel periodo primaverile, il rischio di incidenti aumenta anche fino al 30%. Un pericolo tanto reale quanto spesso sottovalutato o addirittura sconosciuto.
“Si parla troppo poco dell'importanza dei filtri abitacolo per la salute e la sicurezza degli automobilisti affetti da allergie – spiega Andrea Wallrafen del DAAB (Deutscher Allergie- und Asthmabund e.V.) associazione tedesca che si occupa di asma e allergie. Bisogna far capire agli automobilisti che una sostituzione regolare dei filtri è essenziale per il loro benessere in auto”.
I filtri aria abitacolo delle autovetture
I filtri abitacolo, il cui sviluppo e prime linee produttive risalgono alla seconda metà degli anni Ottanta, fanno ormai parte dell’equipaggiamento di serie di quasi tutte le nuove automobili. Si può stimare che praticamente oltre il 90-95% dei veicoli nuovi nasce con un filtro abitacolo. Di questi oltre due terzi sono filtri micronAir.
Obiettivo del filtro abitacolo è di ripulire l’aria che dall’esterno dell’auto, attraverso i condotti dell’impianto di riscaldamento o climatizzazione, entra nell’abitacolo e viene respirata dagli automobilisti. Sono pertanto responsabili della qualità dell’aria in vettura ed è pertanto importante siano di buona qualità tecnica, per trattenere il più possibile dei contaminanti solidi o gassosi presenti nell’aria.
La loro regolare sostituzione è di fondamentale importanza per tutelare la salute e il benessere dei passeggeri in auto. Questa deve avvenire entro l’intervallo di tempo raccomandato dalle Case Auto (mediamente 15.000-20.000 Km), comunque almeno una volta all’anno.
Il ruolo dei filtri dell’aria abitacolo contro i pollini
I filtri abitacolo, se di buona qualità, sono in grado di trattenere una quota considerevole delle sostanze presenti nell’aria e che sono causa dell’insorgenza di allergie respiratorie, in particolare i pollini.
Questi variano per zone geografiche e per periodi dell’anno, in quanto legati ai periodi delle fioriture. Mediamente hanno dimensioni che vanno dagli 8 ai 100 micron (millesimi di millimetro). Perché un filtro abitacolo possa essere a buona ragione considerato un filtro antipolline (obiettivo primario che si posero le Case Auto a fine anni Ottanta) deve avere altissimi livelli di efficienza di filtrazione per particelle di queste dimensioni micrometriche.
Il commento del Prof. Umberto Solimene alle allergie da pollini
“I filtri aria abitacolo possono costituire un ulteriore presidio contro le allergie da pollini, un problema molto sentito in questo periodo dell’anno e con un trend in crescita, almeno per quanto riguarda l’Europa – dichiara il Prof. Umberto Solimene, Direttore del centro di referenza europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la Medicina Tradizionale – tanto che secondo l’OMS la prevalenza si attesta tra il 10% e il 40% della popolazione mondiale, a seconda delle regioni e dei periodi dell’anno.
In Italia – continua il Prof. Solimene – si registra una prevalenza tra il 10% e il 20%, secondo i dati raccolti dal Progetto Aria, un’iniziativa in collaborazione con l’OMS mirata a informare il pubblico sul problema delle riniti allergiche”.
I filtri abitacolo micronAir
I primi filtri abitacolo micronAir, realizzati in collaborazione con le Case Auto, sono stati i filtri particellari, con lo scopo di realizzare una barriera protettiva all’interno dell’auto, dal particolato atmosferico che comprende ovviamente anche i pollini.
A metà degli anni Novanta furono poi sviluppati e prodotti i cosiddetti filtri combinati, che al tradizionale media fitrante per la particelle, associano uno strato filtrante con carbone attivo, avente lo scopo di filtrare addizionalmente i gas presenti nell’atmosfera.
Filtri particellari: trattengono ad altissima efficienza le particelle di pollini e micropolveri presenti nell’aria; I fitri micronAir trattengono praticamente il 100% delle particelle con dimensioni superiori ai 3-5 micron, le quali rappresentano il pericolo maggiore, poiché depositandosi nelle alte vie respiratorie, scatenano sgradevoli fenomeni allergici. Mantengono poi buoni livelli di filtrazione anche per particelle di dimensioni inferiori come fuliggine, polveri industriali e microrganismi che potrebbero altrimenti penetrare nei polmoni. Le cosiddette PM10, ovvero le particelle respirabili, tristemente famose negli ultimi anni, hanno dimensioni inferiori ai 10 micron e sono pertanto un obiettivo strategico per i filtri abitacolo micronAir.
Filtri combinati:
presentano una prestazione filtrante aggiuntiva rispetto i particellari. I filtri combinati sono in grado di trattenere anche gli odori sgradevoli, l’ozono e i gas di scarico. Un vantaggio da non sottovalutare, in quanto all’interno dell’auto la concentrazione di gas di scarico può raggiungere valori sei volte superiori a quelli registrati all’esterno, sui bordi della carreggiata.
La causa di questo fenomeno è il cosiddetto “effetto tunnel” durante il quale i gas di scarico presenti nell’aria e quelli del veicolo antistante vengono letteralmente risucchiati in forma concentrata all’interno dell’abitacolo, permanendovi e raggiungendo i livelli concentrazione sopra indicati.
Freudenberg
Il Gruppo Freudenberg, multinazionale privata di proprietà della famiglia Freudenberg è diversificato in vari settori industriali, operando nell’ambito dei Tessuti Non Tessuti, Elementi di Tenuta e Vibrazioni, Prodotti per la casa, Prodotti Chimici Speciali, Sistemi di costruzione e Servizi IT.
Il Gruppo occupa oltre 32.000 dipendenti in 53 Paesi con un volume di affari di € 4,4 miliardi.
micronAir
I filtri micronAir sono prodotti dalla Freudenberg Vliesstoffe KG, azienda del Gruppo Freudenberg.
Freudenberg Vliesstoffe KG, è l’inventore e tuttora il più grande produttore al mondo di Tessuti Non Tessuti. La sua gamma di prodotti comprende interfodere per l’industria tessile, filtri, prodotti in nontessuto per il settore igienico e medicale, nontessuti tecnici e di supporto per tappeti e moquettes.
L’azienda è leader mondiale nella produzione e fornitura all'industria automobilistica dei filtri abitacolo micronAir . La quota di mercato con le Case Auto per questo prodotto è talmente rilevante che in Freudenberg vige il motto:”2 vetture su 3 nascono in origine con un filtro abitacolo micronAir®”. Freudenberg Vliesstoffe, con sede centrale a Weinheim, occupa oltre 5.000 dipendenti in 12 Paesi e18 stabilimenti. Nel 2004 ha registrato un fatturato di € 956 milioni.
Per ulteriori informazioni: www.freudenberg.de; www.micronair.com
